IL LAVORO DEBILITA L'UOMO

IL LAVORO DEBILITA L'UOMO

il giorno seguente non mi piaceva niente, tranne una frase giocosa ed eloquente....diceva: "il lavoro debilita l'uomo, il lavoro debilita l'uomo"

CHI NON LAVORA

Utente: debilita
Nome: Davide
onore al braccio che muove il telaio onore alla forza che muove l'acciaio

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NON LAVORANO

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CONTATORE DI TEMPO PERSO

non lavorate da *loading* ore
martedì, 24 novembre 2009

senza semplicità!

Crescendo te ne frega sempre meno di molte cose alle quali prima guardavi con più attenzione.
Adesso però mi sorge sopontanea una domanda diciamo più che lecita:
fregarsene di meno significa essere più felici?

A volte sarei tentato di dire di sì....
intendo nella vita normale, non sto qui a parlare di politica e cose el genere....in quel caso non fregarsene sarebbe una cosa certamente di destra, e io e la destra andiamo poco d'accordo.
Tant'è che l'altro giorno volevo imparare a scrivere con la sinistra.
Era un martedì fa.

Il martedì per me è il giorno dei poveri. Non succede mai un cazzo.
Oddio l'altro martedì ho visto persone che non avrei voluto vedere.
un'ora e mezzo di gelo.
Lo scorso martedì non è stato un vero e proprio martedì.
Allora oggi, che guarda caso è martedì, il giorno dei poveri, mi sono mangiato un bel piatto di riso, il cibo dei poveri, e mi sono bevuto una bella tazza d'orzo, la bevanda dei poveri, la più inutile che esista.

Spero solo di non prendere 22 o 24 all'esame, il classico voto dei poveri.

meglio 17 per dio!!

giovedì, 12 novembre 2009

andare dove ti pare

Avete mai visto una persona completamente coerente?
Io non credo nemmeno che esista.
Certo, c'è chi è più coerente di altri, chi meno, che lo è solo a volte, chi solo quando gli fa comodo.
E' molto difficile restare coerenti, molto difficile.
Ogni piccola scelta del cazzo è una dura prova di coerenza.
Non mi voglio nemmeno sforzare di elencare i vntaggi dell'esser fedele alla linea, perchè non ne ho ancora trovati.
E' brutto impegnarsi ad esserlo e poi, al primo errore, già sei carne da cannone per dio!
Perchè l'errore da nell'occhio, il resto passa inosservato sotto gli occhi di tutti, ti accompagna minuto per minuto, attimo per attimo, e per questo è ciò che sei, o ciò che dovresti essere, per meglio dire.
Ma sicome essere coerenti non è facile, beh, allora perchè esserlo?
Perchè essere noi stessi quando basterebbe dire un si o un no alla cazzo ogni tanto, magari con un bel sorriso automatico?

A 20 anni devo ancora scegliere se continuare a cercare di essere coerente, o cercare di non esserlo senza sentirmi in colpa con me stesso.
Ma sono molto molto egoista e metto me stesso davanti a tutto.
Io sono davanti a tutti voi e mi darebbe fastidio seguire i vostri binari.
Non voglio guide da seguire, ogni tanto vorrei prendere la mia bicicletta e attraversare qualche sentiero mai battuto, in mezzo ai campi, pedalare con sicurezza, sapere che non ci sono solo le cose che vedo.

Un briciolo di coerenza per un briciolo di libertà.

sabato, 24 ottobre 2009

quella bella bicicletta

Avevo una bicicletta fantastica.
E può sembrare stupido ma ogni giorno mi riviene in mente, veloce e leggera, maneggevole e aggressiva.

L'ho rimpiazzata con una bici inutile...non posso girare pedalando sennò il piede tocca la ruota, mi sporca i pantaloni di grasso.

Ha il cambio....sofisticatezza inutile. La semplicità ha sempre avuto la meglio, e un motivo di sicuro c'è.

E' una bici insipida, non è nessuno, non ha un'anima e non se la merita.

Non si merita neppure un nome.

Anzi.

La voglio buttare perchè sono convinto che mi stia contagiando.

Anzi, togliamo i dubbi e i congiuntivi: sono la mia bicicletta.

Al mercoledì a padova c'è festa e ci arrivo in bici ma io il giorno dopo ho 8 ore, che fanno male al fisico e alla mente. 


Voglio buttare giù dal cavalcavia la mia bicicletta.





giovedì, 10 settembre 2009

trentatrètrentini

A padova c'è un servizio ben noto altresì conosciuto come padovawifi.
Come avrete sicuramente arguito, si tratta di una copertura internet senza fili.
Copre tutto il centro!
Ma io sono in zona San Carlo e lì non abbiamo il padova wifi.
Infatti da noi prende meglio la copertura di trento, che è più a nord.
Adesso sto compilando il modulo del trentowifi, che oltre ad essere più gratis, è più potente di 34 volte, più veloce, più in orario, più pulito, più seguito, più tranquillo, più a misura di studente.
Bene.
debilitaaveva da perdere tempo alle ore 13:27 | link | commenti
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domenica, 30 agosto 2009

chi di noi due è reale?

Ho visto un enorme palazzone che era tutto un programma.
Al primo piano c'è l'ingresso: un locale arredato con stile minimalista, pareti bianche, divani comodi, cessi in fondo a destra e ascensore al centro della sala.
Il bello di questo ascensore è che riporta la velocità con cui sale.
I primi piani li fa velocissimi, poi tende man mano che prosegue a rallentare.

Sono arrivato in cima che ero un coglione.
Allora sono sceso fino all'ingresso, ho preso le scale e sono tornato su a piedi.
Adesso posso dire di sentirmi meno coglione.
debilitaaveva da perdere tempo alle ore 16:38 | link | commenti
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venerdì, 14 agosto 2009

what's the big deal?

una pietra nell'occhio!
debilitaaveva da perdere tempo alle ore 19:49 | link | commenti (2)
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mercoledì, 03 giugno 2009

I'm a reasonable man, get off my case

Se solo avessi quello che credo di non aver mai avuto, di certo ora saprei bene cosa fare. E' una dote che non ho, non è chiaro se lo so.

Ma ovviamente me ne sto qui a pensare.
Io penso sempre, penso troppo, probabilmente...
penso troppo distrattamente.
E in fin dei conti, pensa e ripensa, non penso a niente.
Sono un uomo ragionevole.
Ma in queste cosa bisogna essere ragionevoli?
Non sono nemmeno così ragionevole, volendo ammetterlo.
Lo sono nei momenti sbagliati, forse.
Questo è un classico momento sbagliato...
debilitaaveva da perdere tempo alle ore 13:20 | link | commenti (3)
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mercoledì, 20 maggio 2009

impara l'arte e mettila da parte

Per dipingere con le tempere devi essere una persona intemperante.

Temprato da numerose esperienza pittoriche, temperi la matita e accenni un rapido bozzetto preparatorio.

Poi prepari la tavolozza, regolando con grande sapienza la pastosità del pigmento.

Se il clima è temperato, la tempera si stende che è un piacere…

Il colore è denso e brillante, morbido e squillante…ti rallegra la giornata!!

 

Dipingere è la mia vita.

Dipingere dovrebbe essere la vita di ognuno.

Dipingere dovrebbe essere materia di indirizzo al PNI.

Dipingere è un continuo cercare, uno scavare dentro se stessi, cercando chissà cosa….ma non importa cosa! Qualcosa si trova sempre.

 

Dipingo incessantemente da 6 giorni.

Non mangio…

Non dormo…

Bevo.

Sto riproducendo un famoso dipinto: “la stanza rossa”, di un certo Matisse, noto anche come Golia.

Il sudore si mischia al colore, creando tonalità sempre nuove e sempre più intense, che si mischiano a loro volta con il mio sangue…rendere su tela il mio dolore fisico.

Sembrava impossibile. Ma dopo anni ce l’ho fatta. Una nuova avanguardia, una nuova concezione dell’arte.

 

Tempera, sangue e sudore.

 

Questo vuole il Pilaz.

debilitaaveva da perdere tempo alle ore 21:29 | link | commenti
categorie: varie, riflessioni
lunedì, 30 marzo 2009

vai col blues sporco, billy!

Il blues sporco di bill è sempre stato trascinante.
Lo ascoltavo seduto sulla mia sedia a dondolo, guardando il cielo limpido percorso solo da qualche nuvola buffona che si chiedeva dove il suo compare vento la stesse portando...
...senza darci troppo peso, com'è giusto che fosse; trascinata dal vento e dal blues sporco di bill.
E bill continuava a suonare il suo dobro seduto sotto un albero, all'ombra....prendeva un pò di blues del Tennessee, ci metteva una quarta aumentata, come piaceva in quel del Mississipi, e plettrava come gli avevano insegnato in Texas.
E cantava una bella canzone.
Parlava di un giovane che passava le sue giornate a studiare l'inglese di Oxford, fermandosi ogni tanto per guardare le nuvole seduto su di una sedia a dondolo, suonando un vecchio blues sporchissimo che aveva imparato per caso. Pazientemente.

Il blues di Godot.
debilitaaveva da perdere tempo alle ore 13:06 | link | commenti (2)
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venerdì, 20 marzo 2009

basta anche poco per finire in acqua

ho un ombrello tutto rotto...
Ahia il dito se mi scotto!
Sono alcuni mesi siderei che non scrivo su questo blog.
Quindi oggi lo aggiorno con una favola di mia invenzione che ha per soggetto certi soggetti, ma di quei soggetti!

I soggetti in questione sono un canguro e una piovra.
Una canguro ingenuo salta in alto, finisce nel mare e incontra la piovra.
Allora questa, prima di ucciderlo, gli chiede il suo ultimo desiderio.
Allorchè il canguro proferisce proprio queste parole:
"mala mela! guarda un pò tu! così dovevo finire la mia giornata di ferie!"
La piovra allora, ben consapevole che alla fine tutti necessitano di un pò di riposo, lo lasciò andare dicendo:
"vabbè allora divertiti"
E la favola finisce così, con l'affermazione del lavoratore, con la sconfitta del capitalista, con il sovvertimento della realtà!
debilitaaveva da perdere tempo alle ore 20:08 | link | commenti
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