Crescendo te ne frega sempre meno di molte cose alle quali prima guardavi con più attenzione.
Adesso però mi sorge sopontanea una domanda diciamo più che lecita:
fregarsene di meno significa essere più felici?
A volte sarei tentato di dire di sì....
intendo nella vita normale, non sto qui a parlare di politica e cose el genere....in quel caso non fregarsene sarebbe una cosa certamente di destra, e io e la destra andiamo poco d'accordo.
Tant'è che l'altro giorno volevo imparare a scrivere con la sinistra.
Era un martedì fa.
Il martedì per me è il giorno dei poveri. Non succede mai un cazzo.
Oddio l'altro martedì ho visto persone che non avrei voluto vedere.
un'ora e mezzo di gelo.
Lo scorso martedì non è stato un vero e proprio martedì.
Allora oggi, che guarda caso è martedì, il giorno dei poveri, mi sono mangiato un bel piatto di riso, il cibo dei poveri, e mi sono bevuto una bella tazza d'orzo, la bevanda dei poveri, la più inutile che esista.
Spero solo di non prendere 22 o 24 all'esame, il classico voto dei poveri.
meglio 17 per dio!!
Per dipingere con le tempere devi essere una persona intemperante.
Temprato da numerose esperienza pittoriche, temperi la matita e accenni un rapido bozzetto preparatorio.
Poi prepari la tavolozza, regolando con grande sapienza la pastosità del pigmento.
Se il clima è temperato, la tempera si stende che è un piacere…
Il colore è denso e brillante, morbido e squillante…ti rallegra la giornata!!
Dipingere è la mia vita.
Dipingere dovrebbe essere la vita di ognuno.
Dipingere dovrebbe essere materia di indirizzo al PNI.
Dipingere è un continuo cercare, uno scavare dentro se stessi, cercando chissà cosa….ma non importa cosa! Qualcosa si trova sempre.
Dipingo incessantemente da 6 giorni.
Non mangio…
Non dormo…
Bevo.
Sto riproducendo un famoso dipinto: “la stanza rossa”, di un certo Matisse, noto anche come Golia.
Il sudore si mischia al colore, creando tonalità sempre nuove e sempre più intense, che si mischiano a loro volta con il mio sangue…rendere su tela il mio dolore fisico.
Sembrava impossibile. Ma dopo anni ce l’ho fatta. Una nuova avanguardia, una nuova concezione dell’arte.
Tempera, sangue e sudore.
Questo vuole il Pilaz.